8 settembre 2011


Abbigliamento: San Martino insegna, meglio patire un po’ di freddo, tanto poi la temperatura sale

Vestirsi a strati e prediligere i tessuti leggeri. Mai bardati come palombari

Le vecchie regole della nonna sbagliano di rado, si sa. L’intramontabile consiglio di vestirsi “a cipolla”, quando si tratta di affrontare un allenamento o una gara, nelle mezze stagioni o in inverno, è confermato anche dal Professor Massini: “Meglio partire un po’ coperti ed eliminare qualche indumento man mano che ci si scalda. Il corpo sotto sforzo, infatti, ha bisogno di raffreddarsi: il consiglio è di patire, semmai, un po’ di freddo all’inizio, ma mai soffrire il caldo a causa del vestiario in eccesso. Mani e testa, invece, principali dispersori di calore, andrebbero sempre coperti un po’ di più. Quanto ai materiali da scegliere, i moderni tessuti tecnici sono tutti ottimi e iper-traspiranti; è però consigliabile spendere qualche soldo in più, privilegiando indumenti prodotti dai più noti marchi presenti sul mercato”.

Professor Fulvio Massini, training consultant e consulente dell’Istituto di Medicina dello Sport di Firenze

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