7 settembre 2011


Allenamento sì, ma con misura

Un’ora a seduta, un giorno sì e uno no. Mai corse senza fine, in stile Forrest Gump

Per correre dignitosamente e senza spiacevoli postumi una campestre, ma anche per competere con soddisfazione in una dieci chilometri amatoriale, “un’ora di corsa, a giorni alterni, è più che sufficiente”.. L’allenamento deve però essere prolungato nel tempo: tre mesi sono il periodo minimo di preparazione anche per una gara tra dilettanti. Per migliorare le proprie prestazioni è necessario avere sempre più pazienza, man mano che si diventa più esperti e s’innalza il proprio livello di preparazione: per limare un limite di prestazione raggiunto in anni di fatiche bisognerà ricorrere all’interval training, allenamento ben noto ai podisti più evoluti, che  presenta però alcuni rischi, puntualmente evidenziati dal Professor Massini: “Lo sforzo massimale che questa tipologia di allenamento comporta la rendono assolutamente sconsigliabile ad atleti avanti negli anni o affetti da patologie cardiache anche lievi”.

Professor Fulvio Massini, training consultant e consulente dell’Istituto di Medicina dello Sport di Firenze

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