8 settembre 2011


Podisti affetti da patologie croniche: avanti piano!

Il running è uno sport per tutti, ma occorre moderazione nei carichi di lavoro e nell’intensità dell’allenamento

“Obesità, colesterolo e ipertensione sono le più diffuse patologie che potrebbero mal conciliarsi con una pratica podistica troppo intensa e logorante”, questo l’avvertimento del Professor Massini, cui però segue immediatamente una doverosa precisazione: “Mi sto riferendo naturalmente ad una pratica del podismo a livello agonistico. Per quanto concerne lo sport amatoriale, anche un iperteso non può che trarre beneficio da una corsetta di mezz’ora a ritmo blando. E questo vale anche per chi è affetto da patologie articolari o reumatismi: alternando una corsa ad una nuotata, o una corsa a qualche chilometro in bicicletta, secondo i dettami del cosiddetto cross training, chiunque può trarre beneficio da un allenamento podistico oculato”.

Professor Fulvio Massini, training consultant e consulente dell’Istituto di Medicina dello Sport di Firenze

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