8 settembre 2011


Temperature e terreno ideali: correr dietro alle mezze stagioni

Si corre al top tra gli 8 e i 12 gradi. Preferibile l’asfalto, pista e tapis roulant solo con scarpe adatte

“Una temperatura compresa tra gli 8 e 12 gradi centigradi è la fascia termica ideale per la pratica del podismo: a temperature più elevate l’organismo fatica a raffreddarsi, consumando di più. Quanto alla corsa a basse temperature non ci sono reali controindicazioni, salvo ovviamente le temperature bassissime, molto al di sotto dello zero, alle quali insorgono inevitabili rischi di ipotermia”, sono queste le indicazioni del Professor Massini, che sembrano smentire le raccomandazioni delle nostre mamme sulla necessità, in inverno, di respirare col naso: “L’aria si riscalda comunque all’interno della trachea – specifica il nostro training consultant – è escluso che i polmoni possano risentire del gelo invernale, benché ovviamente aumentino i rischi generici d’infreddatura, con conseguenti raffreddori o bronchiti”. Con riguardo al terreno migliore su cui correre, invece, si può dire che “il  tartan è troppo elastico, può causare problemi a carico dei tendini, e lo stesso discorso vale per il tapis roulant: entrambe superfici che richiedono l’uso di apposite calzature, cosiddette “secche”, cioè non ammortizzate. Per quanto concerne la corsa campestre, le scarpe da trial running, progettate per la corsa estrema in montagna, si rivelano le più efficaci”.

Professor Fulvio Massini, training consultant e consulente dell’Istituto di Medicina dello Sport di Firenze

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