8 settembre 2011


Troppo esercizio a 45 anni moltiplica rischi artrite

(Adnkronos Salute) – Occhio a non esagerare con l’attività fisica dopo i 45 anni. Allenamenti troppo intensi quando non si è più giovanissimi, infatti, aumentano il rischio di artrite. Specie se si corre o si salta, mentre bicicletta e nuoto creano meno danni a cartilagine e legamenti e, anzi, hanno un effetto protettivo. Lo rivela uno studio americano presentato in occasione del Radiological Society of North America dai ricercatori dell’Università  della California a San Francisco.

La ricerca è stata condotta su circa 200 persone tra i 45 e i 55  anni, normopeso, divise in tre gruppi in base al tipo di attività  fisica praticata: a bassa, media e alta intensità. Poi i ricercatori hanno sottoposto i volontari a risonanza magnetica del ginocchio, scoprendo che le persone che facevano un allenamento più impegnativo presentavano diversi problemi, (lesioni e anomalie di cartilagine e legamenti) e un maggior rischio di artrite. Un danno associato esclusivamente all’attività fisica praticata, e non al sesso o all’età.

“Il nostro studio suggerisce che le persone con livelli più elevati di attività fisica – spiega Christoph Stehling, ricercatore  dell’Università della California a San Francisco alla Bbc online -  potrebbero correre un rischio maggiore di sviluppare anomalie del ginocchio e, quindi, di osteoartrite” una volta superati gli ‘anta’. E  e attività ad alto impatto, come la corsa e il salto, possono rivelarsi peggiori per la salute della cartilagine. Al contrario, conclude il ricercatore, nuoto e bicicletta possono rivelarsi protettivi.

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